Previdenza Integrativa e ComplementareANINSEI individua entro il 31.10.2026 un Fondo Negoziale di previdenza complementare che dia adeguate garanzie, da verificare nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale. A decorrere dall’1.1.2027, il lavoratore che aderisce al Fondo Negoziale e il datore di lavoro versano ciascuno una contribuzione minima pari all’1% della retribuzione mensile tabellare lorda, in atto al 31.12.2026. Nota operativa: Nuovo fondo negoziale da individuare entro il 31/10/2026; adesione obbligatoria per usufruire del contributo aziendale. Contribuzione minima bilaterale al 1% sulla retribuzione tabellare lorda 2026. Struttura base, con spazio evidente per integrazioni e piani volontari. Contribuzione sintetica: - 1% retribuzione mensile tabellare lorda a carico lavoratore
- 1% retribuzione mensile tabellare lorda a carico azienda
- Base di calcolo riferita al livello tabellare al 31/12/2026
- Decorrenza contributi: 01/01/2027
- Obbligo adesione al fondo negoziale per diritto al contributo aziendale
Opportunità commerciali: - Consulenza su aumento contribuzione volontaria per ottimizzare accumulo pensionistico
- Spazio per piani individuali paralleli (PIP/fondi aperti)
- Educazione previdenziale su gap pensionistico → leva per vendere integrazioni
- Coinvolgimento di aziende in fase di scelta fondo → consulenza e comparazione prodotti
- Target forte su neoassunti e giovani con orizzonte di lungo periodo
Aree di scopertura/integrazione: - Contribuzione minima 1% + 1% insufficiente per pensione adeguata
- Dipendenza totale dal fondo negoziale scelto → rischio scarsa performance investimenti
- Assenza di coperture accessorie (premorienza, invalidità, LTC)
- Nessuna flessibilità sulle modalità di contribuzione se non volontaria
- Possibile disallineamento tra base contributiva storica e stipendio corrente
Spunti operativi concreti: - Analisi portafoglio clienti per individuare gap previdenziali reali
- Campagne informative su benefici aumento contribuzione volontaria
- Preparazione comparativa fondi: negoziale vs alternative di mercato
- Proposte di soluzioni parallele per accumulo e protezione
- Segmentazione lavoratori: giovani → piani aggressivi, senior → protezione capitale
- Interventi in azienda per trasformare obbligo in progetto di welfare/previdenza
- Cross selling su polizze protezione vita/infortuni legate al piano previdenziale
|
Assistenza integrativaFondo di assistenza sanitaria per tutti i dipendenti – contribuzione: a decorrere dall’1.1.2025, il contributo aziendale complessivo minimo pro-capite è pari ad € 120,00 annui per tutto il personale assunto a tempo indeterminato a tempo pieno o parziale. Nota operativa: Adesione obbligatoria al fondo sanitario per tutti i dipendenti a tempo indeterminato (full o part-time) dal 01/01/2025. Contributo fisso a carico azienda, basso importo per prestazioni standard, con ampio spazio per upgrade integrativi. Contribuzione sintetica: - € 120 annui per dipendente
- 100% a carico datore di lavoro
- Applicabile a tutto il personale a tempo indeterminato, full o part-time
- Copertura base standard del fondo
Opportunità commerciali: - Offerta di moduli aggiuntivi e upgrade sanitari (odontoiatria, alta diagnostica, LTC)
- Consulenza su estensione copertura a familiari
- Target: aziende con budget fisso basso → proporre pacchetti integrativi di valore percepito elevato
- Possibilità di convertire obbligo in leva di retention e welfare aziendale
Aree di scopertura/integrazione: - Massimali limitati → prestazioni principali coperte solo parzialmente
- Nessuna copertura per familiari senza contributo aggiuntivo
- Assenza di moduli avanzati (long term care, non autosufficienza, diaria ricovero)
- Rischio bassa adesione a eventuali opzioni volontarie
Spunti operativi concreti: - Campagne per estendere copertura a familiari e moduli aggiuntivi
- Pacchetti integrativi “chiavi in mano” per aziende con budget fisso
- Check-up posizioni dipendenti → evidenziare gap di copertura
- Cross selling su polizze odontoiatriche, LTC e indennità giornaliera ricovero
- Incontri aziendali per trasformare obbligo CCNL in strumento di retention
- Segmentazione: single vs famiglie → offerte dedicate per massimizzare conversione
|
Ente BilateraleA decorrere dal 1.1.2016 le aziende verseranno alla bilateralità il contributo pari ad € 120,00 annui per ogni lavoratore dipendente, anche a tempo determina- to, frazionato in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a € 10,00; per i lavoratori part-time la quota è ridotta del 50%. Sempre a decorrere dal 1.1.2016 le imprese non aderenti alla bilateralità e che non versano il relativo contributo, dovranno erogare un importo forfettario pari ad € 25,00 lordi mensili per 13 mensilità; tale importo non è assorbibile e rappresenta un Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (E.A.R.). |