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Agricoltura (operai) – CNEL A011

Previdenza Integrativa e Complementare

Fondo pensione complementare a capitalizzazione per gli operai agricoli e florovivaisti e per i quadri e gli impiegati agricoli – AGRIFONDO. Le contribuzioni dovute al Fondo sono costituite da: 1% a carico del datore di lavoro commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento; 1% a carico del lavoratore commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento; una quota di TFR pari al 2% della retribuzione utile per il calcolo del TFR maturato nel periodo di riferimento successivo all’iscrizione al Fondo per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato già occupati alla data del 28.4.1993; il 100% del TFR maturato nel periodo di riferimento successivo all’iscrizione al Fondo per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato di prima occupazione successiva al 28.4.1993. Il lavoratore, limitatamente alla quota di contribuzione a proprio carico, può scegliere di versare un contributo più elevato entro i limiti di deducibilità fiscale previsti dalla normativa vigente, da calcolarsi sulla retribuzione assunta a base della determinazione del TFR.

Nota operativa:

  • Contribuzione al fondo AGRIFONDO contenuta (1% lavoratore + 1% azienda) → possibile accumulo previdenziale insufficiente; opportunità di proporre previdenza complementare integrativa (PIP o fondi pensione aperti).
  • Conferimento del TFR limitato (2% per lavoratori ante 1993) o totale per nuove occupazioni → possibile gap pensionistico nel lungo periodo; spazio per analisi previdenziale e pianificazione integrativa.
  • Possibilità per il lavoratore di aumentare la propria contribuzione entro i limiti fiscali → leva commerciale per consulenza su incremento contributivo e ottimizzazione fiscale.
  • Sistema previdenziale contrattuale standard → opportunità di integrazione con strumenti assicurativi di accumulo pensionistico di lungo periodo.

Per il datore di lavoro

Contribuzione contenuta e standardizzata

Strumento utile per: fidelizzazione dipendenti; e welfare di lungo periodo.

Spunto commerciale:

  • piani previdenziali integrativi aziendali
  • consulenza previdenziale ai dipendenti
  • valorizzazione del welfare aziendale

Per il lavoratore

Accumulo pensionistico potenzialmente insufficiente

Dipendenza significativa dal TFR

Spunto commerciale:

  • incremento contribuzione volontaria
  • affiancamento con: PIP o fondi pensione aperti
  • pianificazione pensionistica personalizzata
Assistenza integrativa

i datori di lavoro finanziano il Fondo integrativo sanitario con una quota pari a € 51,65 annue, per i lavoratori a tempo indeterminato, e a € 0,34 giornaliere, per i lavoratori a tempo determinato.

Nota operativa:

  • Contributo sanitario molto contenuto (€51,65 annui o €0,34 giornalieri) al fondo sanitario FISA → possibile copertura sanitaria minima; opportunità di proporre polizze sanitarie integrative individuali o collettive.
  • Differenziazione contributiva tra tempo indeterminato e determinato → possibile area di scopertura per lavoratori stagionali o con bassa continuità lavorativa; spazio per soluzioni sanitarie dedicate.
  • Sistema sanitario contrattuale di base → leva commerciale per integrazione con piani di welfare sanitario e coperture su prestazioni specialistiche (diagnostica, odontoiatria, LTC).

 

Per il datore di lavoro

Costo molto contenuto

Copertura minima garantita dal CCNL

Spunto commerciale:

  • piani sanitari aziendali integrativi
  • miglioramento welfare e clima aziendale
  • riduzione assenteismo

Per il lavoratore

Copertura sanitaria limitata

Rimborso parziale delle spese

Spunto commerciale:

  • polizze sanitarie integrative
  • coperture per: visite specialistiche, ricoveri, odontoiatria
Polizze vita

Le parti si impegnano ad istituire una Cassa rischio vita in favore degli operai agricoli a tempo indeterminato attraverso apposito accordo da definirsi entro il 31.12.2022.

Nota operativa:

Assenza di una polizza vita strutturata → opportunità di inserire coperture assicurative dedicate.

Polizze infortuni

Non previste

Altre polizze

Non Previste

Quadri

Non Previste

Ente Bilaterale

NEBAN (Ente Bilaterale Agricolo Nazionale), con lo scopo di assicurare ed erogare prestazioni e trattamenti assistenziali; contribuzione a carico del datore di lavoro dall’1.1.2014: – 0,30% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per gli operai a tempo indeterminato; – 0,60% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per gli operai a tempo determinato. Il datore di lavoro che omette di versare la contribuzione all’EBAN è tenuto a erogare al lavoratore una quota aggiuntiva di retribuzione, esclusa dalla base di calcolo del TFR, pari a € 13,00 mensili, equivalenti a € 0,50 giornalieri.
Il regolamento delle prestazioni riconosciute dall’EBAN è regolato dall’art. 66 dal CCNL ed è disponibile sul sito www.enteeban.it. nella sezione welfare.