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Videofonografici – CNEL G421

Previdenza Integrativa e Complementare

contribuzione Fondo Byblos: a. 1% della retribuzione contrattuale annua a carico del lavoratore. Previa espressa volontà del lavoratore, l’aliquota è estensibile all’1,5% ovvero al 2%, ovvero al 3%, ovvero al 4%; b. 1,20% (1,40% a decorrere dall’1.1.2026) della retribuzione contrattuale annua a carico del datore di lavoro; c. 100% del TFR maturato nell’anno dai dipendenti assunti per la prima volta dopo il 28.4.1993; quota del TFR pari al 2% della retribuzione utile per la determinazione dello stesso TFR per tutti gli altri dipendenti; d. spese di costituzione e avvio del fondo: importo una tantum di € 3,62 a carico delle aziende, per ogni dipendente in forza alla data di costituzione del fondo; e. quota di iscrizione: € 5,16 a carico di ciascun lavoratore che aderisce al Fondo

Nota operativa:
Fondo Byblos offre previdenza complementare obbligatoria per i lavoratori, con contribuzione paritetica tra azienda e dipendente e possibilità per il lavoratore di aumentare volontariamente la propria quota fino al 4%. La quota TFR è integrata secondo anzianità e tipo di assunzione. Sono previsti importi una tantum sia per azienda che per lavoratore all’atto dell’iscrizione.

Contribuzione sintetica:

  • Lavoratore: 1% retribuzione annua (estendibile a 1,5%, 2%, 3% o 4% su scelta volontaria)
  • Azienda: 1,20% retribuzione annua (1,40% dal 1.1.2026)
  • TFR:
    • 100% per lavoratori di prima assunzione dopo 28.4.1993
    • 2% della retribuzione utile per TFR per gli altri dipendenti
  • Spese di avvio: €3,62 a carico azienda per ogni dipendente alla data di costituzione
  • Quota di iscrizione: €5,16 a carico del lavoratore

Opportunità commerciali:

  • Consulenza su aumento volontario della quota dipendente (1,5–4%) per massimizzare accumulo previdenziale
  • Proposta di strumenti complementari per ottimizzazione fiscale e previdenziale
  • Supporto HR nella gestione delle quote TFR e iscrizioni iniziali, compresi versamenti una tantum
  • Vendita di piani educativi per dipendenti su gestione del TFR e previdenza integrativa

Aree di scopertura/integrazione:

  • Dipendenti che non scelgono aumento volontario → potenziale gap accumulo pensionistico
  • TFR parziale per dipendenti già in forza → minor capitale rispetto a nuovi assunti
  • Costi una tantum e quote di iscrizione → necessità di gestione accurata per evitare ritardi o errori contributivi

Spunti operativi concreti:

  • Organizzare sessioni di informazione per dipendenti sul vantaggio di aumentare la propria quota
  • Creare simulazioni di rendimento prospettico dei contributi volontari per generare upsell
  • Supportare HR nell’integrazione contabile di quote TFR, iscrizioni e spese iniziali
  • Promuovere pacchetti complementari di previdenza aziendale per chi non è coperto dal 100% TFR
Assistenza integrativa

contribuzione al Fondo Salute Sempre dall’1.1.2015: a. solo per il primo anno, ossia dall’1.1.2015 al 31.12.2015, saranno iscritti automaticamente al Fondo tutti i lavoratori a tempo indeterminato al superamento del periodo di prova, che non beneficiano già di forme di assistenza sanitaria integrativa. Il versamento sarà a carico dell’azienda che verserà al Fondo un contributo pari a € 10,00 mensili (€ 120,00 annuali); b. negli anni successivi, l’iscrizione sarà effettuata su base volontaria e il contributo sarà suddiviso tra azienda (70%) e iscritto (30%).
Dall’1.1.2026 il contributo passa a complessivi € 13,00 mensili (€ 156,00 annui).A partire dal 2027, il contributo complessivo pari a € 156,00 annui sarà suddiviso tra azienda e lavoratore che avrà deciso di aderire al Fondo con quote mensili rispettivamente di € 9,00 a carico azienda ed € 4,00 a carico lavoratore.
Norma transitoria – per l’anno 2026 saranno iscritti automaticamente al Fondo tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, e a tempo determinato di durata non inferiore ai 12 mesi (non per sommatoria) disciplinati dal CCNL che non beneficino di altre forme di assistenza sanitaria integrativa e il contributo di € 156,00 sarà integralmente a carico dell’azienda.

Nota operativa:
Fondo Salute Sempre offre assistenza sanitaria integrativa obbligatoria per il primo anno per tutti i lavoratori a tempo indeterminato non coperti da altre forme, con contributo interamente a carico azienda. Dal secondo anno l’adesione diventa volontaria con contributo condiviso azienda/lavoratore. Dal 2027 la contribuzione totale annua sarà €156, con quota 70/30 tra azienda e dipendente.

Contribuzione sintetica:

  • Anno 2015 (transitorio): €10/mese (€120/anno), interamente a carico azienda, per tutti i lavoratori a tempo indeterminato non coperti
  • Dal 2026: €13/mese (€156/anno), quota inizialmente interamente a carico azienda per lavoratori con contratto indeterminato e apprendisti, o a tempo determinato ≥12 mesi
  • Dal 2027: €156/anno suddivisi €9/mese azienda + €4/mese lavoratore per adesioni volontarie

Opportunità commerciali:

  • Proporre estensioni volontarie e pacchetti aggiuntivi (familiari, LTC, check-up avanzati)
  • Vendita di coperture complementari a lavoratori part-time e temporanei non inclusi obbligatoriamente
  • Consulenza HR su gestione iscrizioni e comunicazioni obbligatorie
  • Upsell di servizi integrativi per aziende che vogliono migliorare welfare e retention

Aree di scopertura/integrazione:

  • Copertura obbligatoria limitata al primo anno o a determinate tipologie di contratto
  • Part-time e temporanei potrebbero non essere inclusi o avere contribuzione parziale
  • Nessuna protezione automatica per familiari o opzioni di assistenza superiori
  • Possibile confusione nella gestione transitoria dei versamenti 2026

Spunti operativi concreti:

  • Campagne informative interne per promuovere adesione volontaria e opzioni aggiuntive
  • Simulazioni personalizzate di copertura integrativa per dipendenti e nuclei familiari
  • Supporto pratico a HR per versamenti, iscrizioni e gestione comunicazioni transitorie 2026
  • Creazione di pacchetti modulabili per segmenti aziendali (full-time, part-time, apprendisti, temporanei)
Polizze vita

Non Previste

Polizze infortuni

Non previste

Altre polizze

Non Previste

Quadri

l’azienda è tenuta ad assicurare il quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie mansioni

Ente Bilaterale

Non previsto