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Terme – CNEL K461

Previdenza Integrativa e Complementare

le parti stipulanti si impegnano a garantire ai lavoratori del settore termale un sistema di previdenza complementare volontaria. Gli elementi di costo prevedono:
– 0,55% (di cui lo 0,05% costituisce la quota associativa) della retribuzione utile per il computo del TFR a carico del lavoratore;
– 0,55% (di cui lo 0,05% costituisce la quota associativa) della retribuzione utile per il computo del TFR a carico del datore di lavoro;
– 3,45% della retribuzione utile per il calcolo del TFR, prelevato dal TFR maturando dal momento dell’iscrizione al Fondo;
– una quota una tantum da versarsi all’atto dell’iscrizione, pari a € 15,50 di cui € 11,88 a carico dell’azienda e € 3,62 a carico del lavoratore.
Per i lavoratori di prima occupazione, successiva al 28.4.1993, è prevista l’integrale destinazione del TFR maturando al momento dell’adesione al Fondo.
Al momento dell’adesione al Fondo il lavoratore può richiedere di aumentare la propri quota di contribuzione sino al 2% della retribuzione utile per il calcolo del TFR

Nota operativa:
Sistema di previdenza complementare volontaria per lavoratori del settore termale con contributo paritetico e quota TFR integrale per neoassunti → leva commerciale per proporre incremento volontario, ottimizzazione fiscale e protezioni accessorie.

Contribuzione sintetica:

  • Lavoratore: 0,55% retribuzione utile TFR + quota una tantum €3,62
  • Datore di lavoro: 0,55% retribuzione utile TFR + quota una tantum €11,88
  • Prelievo dal TFR: 3,45% della retribuzione utile TFR maturando
  • Adesione volontaria
  • Possibilità per lavoratore di incrementare contribuzione fino al 2% della retribuzione utile TFR
  • Neoassunti post 28/04/1993 → integrale destinazione TFR

Opportunità commerciali:

  • Incentivare aumento contributo volontario fino al 2% → leva per incremento montante pensionistico
  • Proporre piani paralleli o moduli di protezione accessoria (invalidità, LTC, premorienza)
  • Target: giovani e neoassunti post 1993 → massimo sfruttamento TFR
  • Consulenza fiscale su deducibilità contributi volontari

Aree di scopertura/integrazione:

  • Aliquota base (totale 4,55% circa) può non garantire pensione adeguata
  • Coperture accessorie assenti → rischio per eventi prematuri o invalidità
  • Adesione volontaria → rischio bassa partecipazione
  • Quote una tantum ridotte → possibile sottoutilizzo leva psicologica

Spunti operativi concreti:

  • Campagne informative su vantaggi TFR integrale e contribuzione volontaria
  • Simulazioni personalizzate montante previdenziale e gap pensionistico
  • Pacchetti modulabili: fondo base + incremento volontario + protezioni accessorie
  • Segmentazione dipendenti: giovani → focus accumulo lungo termine, senior → protezione capitale
  • Cross selling su polizze vita, LTC, invalidità abbinate al fondo
  • Incontri aziendali per valorizzare adesione come leva di retention e welfare
Assistenza integrativa

Le Parti intendono istituire un sistema di assistenza sanitaria integrativa attraverso la costituzione di un Fondo (o Cassa) autonomo di settore, oppure attraverso l’adesione ad un Fondo di assistenza sanitaria integrativa.
Dall’1.1.2025 saranno iscritti i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato; all’atto dell’iscrizione sarà dovuta al Fondo una quota una tantum per ciascun iscritto di € 15,00 a carico dell’azienda. Per il finanziamento dell’assistenza sanitaria integrativa è dovuto, per ciascun lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato iscritto a decorrere dalla data di iscrizione, un contributo pari ad € 10,00 a carico dell’azienda ed € 2,00 a carico del lavoratore. È consentita l’iscrizione al Fondo di lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo determinato di durata iniziale superiore a 3 mesi, a condizione che il lavoratore ne faccia richiesta scritta all’azienda, dichiarando di assumere a proprio carico l’intero onere relativo ai periodi dell’anno non lavorati (che sarà pari a quello dei lavoratori assunti a tempo indeterminato), ed autorizzando la trattenuta dei relativi importi dalle competenze di fine rapporto. L’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta ad erogare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari ad € 16,00 lordi, da corrispondere per 14 mensilità. Dichiarazione delle Parti
Le Parti convengono di avviare il percorso di adesione a FONTUR – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Turismo.

Nota operativa:
Istituzione del Fondo FONTUR per assistenza sanitaria integrativa: adesione obbligatoria per T.I., facoltativa per T.D. >3 mesi a carico del lavoratore. Contributi azienda e lavoratore contenuti → leva commerciale per proporre upgrade coperture e consulenza su gestione iscrizioni e versamenti.

Contribuzione sintetica:

  • Azienda: € 10/mese + quota una tantum € 15 all’iscrizione per ogni T.I.
  • Lavoratore: € 2/mese
  • Contratti a tempo determinato >3 mesi: iscrizione facoltativa, onere totale a carico lavoratore, trattenuto da C.F.R.
  • Obbligo per azienda di risarcire € 16 lordi/mese (14 mensilità) in caso di omissione
  • Decorrenza: 01/01/2025

Opportunità commerciali:

  • Proporre moduli integrativi: odontoiatria, alta diagnostica, LTC, malattie gravi
  • Consulenza su adesione T.D. e gestione oneri a C.F.R.
  • Target: aziende turistiche → possibilità di creare pacchetti welfare chiavi in mano
  • Trasformare obbligo CCNL in leva di retention e fidelizzazione

Aree di scopertura/integrazione:

  • Prestazioni base limitate, importi contenuti
  • Copertura T.D. subordinata a richiesta → rischio bassa partecipazione
  • Familiari esclusi senza contributo aggiuntivo
  • Oneri a C.F.R. in caso di omissione → rischio contenzioso

Spunti operativi concreti:

  • Campagne informative per incentivare adesione T.D. e gestione corretta C.F.R.
  • Pacchetti di upgrade aziendali modulari per famiglie e prestazioni aggiuntive
  • Check-list aziendale per monitorare versamenti e scadenze
  • Cross selling su polizze sanitarie integrative, LTC, diaria ricovero
  • Supporto HR nella gestione iscrizioni e comunicazione ai dipendenti
Polizze vita

Non Previste

Polizze infortuni

Non previste

Altre polizze

Non Previste

Quadri

l’azienda è tenuta ad assicurare il lavoratore con qualifica di quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi, conseguente a colpa nello svolgimento delle sue mansioni

Ente Bilaterale

Non previsto