Previdenza Integrativa e ComplementareFONDENERGIA: le aliquote contributive, da computarsi sulla retribuzione utile per il calcolo del TFR sono: a. 2% a carico del lavoratore; b. 2,725% a carico dell’azienda, per gli assunti con anzianità contributiva INPS ante 1.1.1996; 2,775%, per gli assunti con anzianità contributiva INPS post 31.12.1995. Laddove le quote a carico azienda siano già superiori alle suddette percentuali si applicheranno rispettivamente gli incrementi di: 0,075 e di 0,125 sulla quota contributiva a carico azienda già applicata. Nota operativa: Previdenza complementare obbligatoria con contribuzione paritetica tra azienda e lavoratore, modulata in base all’anzianità contributiva INPS. Contribuzione sintetica: - Lavoratore: 2% della retribuzione utile TFR
- Datore di lavoro:
- 2,725% per assunti con anzianità INPS ante 01.01.1996
- 2,775% per assunti con anzianità INPS post 31.12.1995
- Incrementi aggiuntivi se contributi aziendali già superiori: +0,075% o +0,125%
- Base calcolo: retribuzione utile ai fini TFR
Opportunità commerciali: - Proporre consulenza per ottimizzazione contributiva: confronto tra aliquote previste dal CCNL e contratti aziendali effettivi
- Offrire soluzioni assicurative integrate che completino la previdenza (premorienza, invalidità, malattie critiche)
- Supporto alle aziende nella comunicazione dei benefit ai dipendenti, aumentando l’adesione volontaria e la percezione del valore
Aree di scopertura/integrazione: - Possibile confusione o sottoutilizzo dei contributi aggiuntivi in caso di quote aziendali superiori al minimo
- Gap per lavoratori più giovani se non adeguatamente informati sull’impatto del TFR e delle aliquote sulla rendita futura
- Necessità di monitorare eventuali modifiche normative INPS che influenzano le aliquote contributive
Spunti operativi concreti: - Creare tool di calcolo personalizzato per dipendenti e aziende, evidenziando impatto delle diverse aliquote
- Proporre workshop informativi o webinar per i lavoratori sul funzionamento della previdenza complementare
- Implementare audit aziendale dei contributi per verificare corretta applicazione delle aliquote e proporre eventuali integrazioni assicurative
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Assistenza integrativale aziende contribuiscono al Fondo FASIE (Fondo Assistenza Sanitaria Integrativo dell’Energia) secondo due linee di finanziamento: – La prima, destinata alla mutualità generale, pari ad € 50,00 anno per dipendente, finalizzata a finanziare l’acquisto della copertura assicurativa e € 18,00 anno per ciascun dipendente, destinati alla gestione del FASIE; – La seconda, riguarda i dipendenti che si iscrivono a FASIE e prevede: € 153,30 (€ 158,30 dall’1.1.2026) anno, per ciascun dipendente mirati a incentivare la scelta dei lavoratori per la copertura contro i rischi medico-sanitari attraverso l’iscrizione al FASIE; € 25,00 anno destinato alle finalità solidaristiche del Fondo esclusivamente ricolte al settore Energia e Petrolio. Dal 2017 il contributo a carico di tutti i fruitori delle prestazioni aumenta di € 12,00/anno. Il campo di applicazione del FASIE riguarda i dipendenti delle aziende alle quali si applica il ccnl Energia e Petrolio e delle Associazioni di categoria, ad eccezione di quelle realtà in cui siano in vigore condizioni di miglior favore, per le quali è esclusa ogni sovrapposizione tra la contrattazione nazionale e quella aziendale in materia di copertura delle spese medico-sanitarie. Nota operativa: Assistenza sanitaria integrativa obbligatoria con contributi aziendali differenziati tra mutualità generale e incentivo alla scelta individuale dei lavoratori. Contribuzione sintetica: - Mutualità generale (tutti i dipendenti):
- € 50/anno per copertura assicurativa
- € 18/anno per gestione del Fondo
- Iscrizione volontaria FASIE:
- € 153,30/anno per copertura sanitaria (€ 158,30 dal 1.1.2026)
- € 25/anno destinati a finalità solidaristiche settore Energia e Petrolio
- Aumento a carico fruitori dal 2017: € 12/anno
- Applicazione: dipendenti aziende ccnl Energia e Petrolio, salvo condizioni di miglior favore aziendali
Opportunità commerciali: - Promuovere piani assicurativi integrativi mirati ai dipendenti che aderiscono volontariamente, aumentando la protezione sanitaria personale
- Offrire consulenza aziendale per ottimizzare i costi e i vantaggi fiscali dei contributi FASIE
- Possibilità di proporre estensioni assicurative oltre i massimali del Fondo o coperture familiari
Aree di scopertura/integrazione: - Dipendenti non iscritti alla linea volontaria FASIE possono avere coperture limitate
- Contributi relativamente bassi per prestazioni extra o familiari potrebbero generare gap assicurativo
- Gestione dei fondi separati (mutualità vs individuale) può creare inefficienze amministrative
Spunti operativi concreti: - Campagne informative per incentivare l’adesione volontaria al Fondo FASIE
- Proporre integrazione individuale per coprire famigliari non fiscalmente a carico o prestazioni non incluse
- Audit aziendale per verificare eventuali benefit già in essere e proporre upgrade mirati
- Creare simulazioni comparative tra coperture FASIE standard e piani integrativi assicurativi
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