Previdenza Integrativa e ComplementareFondo PREVIDENZA COOPERATIVA, al quale possono volontariamente iscriversi tutti i lavoratori che abbiano superato il periodo di prova. Contribuzione: – Aliquota pari al 2% dei minimi contrattuali, a carico azienda per ogni lavoratore iscritto. Per i lavoratori di nuova adesione dall’1.6.2021 e con età inferiore ai 35 anni compiuti, la contribuzione a carico del datore di lavoro è elevata al 2,20% dei minimi contrattuali. A favore di tutti i lavoratori in forza, iscritti a PREVIDENZA COOPERATIVA, nonché ai lavoratori di nuova adesione, con decorrenza dall’1.6.2025, il contributo a carico azienda verrà elevato al 2,30%; – Aliquota pari al 1,2% dei minimi contrattuali, a carico lavoratore; – Versamento a favore dei lavoratori, del TFR maturato, a carico azienda. I lavoratori iscritti al Fondo in data antecedente al 29.4.1993 possono optare per una quota annua di TFR da destinare al Fondo, pari al 40%. – Aliquota pari al 2% dei minimi contrattuali, a carico azienda per ogni lavoratore iscritto; – Aliquota pari al 1,2% dei minimi contrattuali, a carico lavoratore; – Versamento a favore dei lavoratori, del TFR maturato, a carico azienda. I lavoratori iscritti al Fondo in data antecedente al 29.4.1993 possono optare per una quota annua di TFR da destinare al Fondo, pari al 40%. Dichiarazione a verbale – Al fine di incentivare l’adesione ai Fondi di previdenza complementare da parte dei lavoratori under 35, la cooperativa verserà a PREVIDENZA COOPERATIVA un contributo una tantum nella misura di € 50,00 in occasione della prima adesione ai fondi complementare da parte dei lavoratori con età inferiore a 35 anni compiuti, dal 1° luglio 2025. Nota operativa: - Contribuzione sintetica:
- Azienda: 2% → 2,30% (dal 1.6.2025); 2,20% per under 35 (dal 2021)
- Lavoratore: 1,2% dei minimi contrattuali
- TFR: 100% per post 1993; opzionale 40% per ante 1993
- Incentivo: € 50 una tantum per under 35 (dal 1.7.2025)
- Opportunità commerciali:
- Target forte su under 35 (aliquota azienda più alta + bonus € 50) → campagne di adesione mirate
- Valorizzare contributo aziendale crescente come leva di retention e attraction
- Upselling su contribuzione volontaria per lavoratori con bassa aliquota (1,2%)
- Aree di scopertura/integrazione:
- Adesione volontaria → rischio ampia platea non iscritta (perdita contributo azienda)
- Lavoratori ante 1993 con TFR solo parziale (40%) → gap previdenziale significativo
- Contributo lavoratore contenuto → rischio accumulo insufficiente
- Spunti operativi concreti:
- Attivare campagne di enrollment automatico/assistito (focus under 35)
- Simulazioni pensionistiche per evidenziare vantaggi dell’adesione vs non adesione
- Proporre soluzioni integrative (PIP o versamenti aggiuntivi) per colmare gap previdenziale strutturale
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Assistenza integrativaA decorrere dall’1.10.2017 saranno iscritti al Fondo di assistenza sanitaria integrativa (successivamente individuato) tutti i lavoratori in forza alla medesima data; hanno diritto all’iscrizione i lavoratori non in prova con contratto a tempo indeterminato, compresi i lavoratori part time, con contratto di apprendistato e con contratto a termine di durata non inferiore a 5 mesi, a decorrere dalla data di iscrizione. Contribuzione: € 156.00 annui, suddivisi in 12 quote mensili da € 13,00 l’una, a totale carico azienda. Tale contribuzione è dovuta anche per i lavoratori in aspettativa per malattia, per i lavoratori interessati dall’istituto della CIG in tutte le sue tipologie e, per un periodo massimo di 12 mesi, per i lavoratori cessati a seguito di procedura di licenziamento collettivo, che beneficiano della NASPI. In presenza di forme di assistenza sanitaria integrativa unilateralmente riconosciute dal datore di lavoro, la contribuzione a carico azienda per ogni singolo dipendente non potrà essere inferiore, a decorrere dall’1.10.2017, a € 156,00 annui. Con Accordo del 9.12.2024, le Parti concordano che a decorrere dall’1.1.2025, il contributo a totale carico azienda è pari ad € 180,00 annui, che comprende anche le coperture per i familiari fiscalmente a carico, compresi i conviventi di fatto. Il Fondo sanitario cooperativo di riferimento continua ad essere DIRCOOP OPEN, Cassa di Assistenza Cooperativa, che opera in convenzionamento con UNISALUTE. Con decorrenza dal 1° gennaio 2026, verrà introdotta una nuova garanzia nell’ambito dell’assistenza sanitaria in caso di insorgenza di stati di non autosufficienza permanente che si verifichino durante il rapporto di lavoro; a tal fine verrà versato un contributo a totale carico dell’azienda, che garantirà, a fronte dell’evento, una copertura di spesa pari ad € 500,00 mensili erogata per tutta la vita del lavoratore. A parità di prestazioni erogate, le Parti convengono quanto segue: – con decorrenza dall’1.1.2026, detto contributo sarà pari a € 215,40 annui a totale carico dell’azienda, comprensiva del premio L TC; – con decorrenza dall’1.1.2027, eletto contributo sarà pari a € 243,00 annui a totale carico dell’azienda, comprensiva ciel premio LTC; – con decorrenza dall’1.1.2028, detto contributo sarà pari a € 270,60 annui a totale carico dell’azienda, comprensiva del premio LTC. Le Parti, in sede di stesura del contratto, e comunque entro il 31.12.2025, si incontreranno per il recepimento delle condizioni di polizza LTC. Nota operativa: - Contribuzione sintetica:
- € 156 annui → € 180 dal 1.1.2025 → € 215,40 (2026) → € 243 (2027) → € 270,60 (2028), tutto a carico azienda
- Copertura estesa anche a familiari fiscalmente a carico/conviventi (dal 2025)
- Inclusi lavoratori in CIG, malattia e post-licenziamento (fino a 12 mesi)
- Introduzione garanzia LTC (non autosufficienza): € 500/mese vitalizio
- Opportunità commerciali:
- Forte leva LTC → proporre integrazioni Long Term Care (aumento rendita, coperture familiari)
- Possibilità di upgrade delle coperture sanitarie per familiari non fiscalmente a carico
- Consulenza alle aziende su gestione costi crescenti (trend contributivo in aumento fino al 2028)
- Aree di scopertura/integrazione:
- Copertura LTC standard (€ 500/mese) spesso insufficiente → gap rilevante
- Estensione familiari limitata (solo fiscalmente a carico/conviventi)
- Aziende con coperture equivalenti → rischio disallineamento o sottoassicurazione
- Spunti operativi concreti:
- Proporre polizze LTC integrative individuali o collettive
- Analisi comparativa tra fondo e coperture già presenti in azienda
- Utilizzare l’aumento contributivo (2025–2028) per riposizionare il welfare aziendale con soluzioni più complete
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