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Legno e arredamento (piccola industria) – Confimi – CNEL F059

Previdenza Integrativa e Complementare

la contribuzione dovuta al fondo di previdenza complementare ARCO è regolamentata come segue:
– quota di iscrizione: € 10,33 a carico solo lavoratore iscritto (più € 1,03 a carico lavoratori, anche non iscritti, per costituzione e avvio fondo; più € 1,03 carico azienda, per il numero dei lavoratori, non iscritti);
– 1,30% della retribuzione (minimo, contingenza, EDR e indennità funzione quadro) a carico del lavoratore;
– 1,30% (1,40% dall’1.1.2014, 1,60% dall’1.1.2015 e 1,80% dall’1.1.2016) della retribuzione (minimo, contingenza, EDR e indennità funzione quadro) a carico del datore di lavoro;
– 18% della quota di TFR maturata nell’anno, per gli assunti entro il 28.4.1993;
– 100% della quota annua TFR, per assunti dopo il 28.4.1993, senza anzianità INPS.
Dall’1.1.2009 la contribuzione ad ARCO sarà calcolata sulla retribuzione utile per il calcolo del TFR.

Nota operativa:

  • Contribuzione sintetica:
    • Quota di iscrizione: € 10,33 a carico del lavoratore + € 1,03 per costituzione e avvio fondo (lavoratori anche non iscritti) + € 1,03 a carico azienda
    • Contributo ordinario: 1,30% a carico lavoratore; 1,30% → 1,80% a carico azienda (graduale dal 2014 al 2016)
    • TFR: 18% per assunti entro 28.4.1993; 100% per assunti dopo 28.4.1993
    • Base di calcolo: retribuzione utile TFR (minimo, contingenza, EDR, indennità funzione quadro)
  • Opportunità commerciali:
    • Proporre servizi di consulenza aziendale per ottimizzare versamenti e detrazioni fiscali
    • Offrire piani aggiuntivi di contribuzione volontaria per dipendenti interessati a incrementare il proprio capitale pensionistico
    • Presentare strumenti di monitoraggio e reportistica per aziende, evidenziando risparmi fiscali e incentivi welfare
  • Aree di scopertura/integrazione:
    • Lavoratori non iscritti o con TFR non pienamente destinato → possibile opportunità di up-selling previdenziale
    • Differenze nelle aliquote progressive dell’azienda → potenziale rischio di calcolo errato e di contenzioso
    • Dipendenti part-time o con contratti speciali → necessità di adattare i contributi proporzionalmente
  • Spunti operativi concreti:
    • Controllare che tutte le aziende versino correttamente sia le quote di iscrizione sia i contributi ordinari
    • Pianificare sessioni informative per lavoratori sui vantaggi della contribuzione piena al TFR e sui possibili versamenti volontari
    • Offrire pacchetti integrativi per aumentare il capitale previdenziale in anticipo rispetto alla pensione
Assistenza integrativa

Le parti concordano che il fondo individuato per l’assistenza sanitaria integrativa è ALTEA, Fondo intersettoriale costituito fra Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. Le parti impegnano gli Organi direttivi di ALTEA e ARCO a verificare, nel caso in cui il Fondo Previdenziale ARCO venisse abilitato a svolgere anche la funzione di Fondo Sanitario, l’unificazione dei due Enti. La contribuzione per gli iscritti al Fondo ALTEA, a decorrere dall’1.8.2014, sarà di € 10,00 mensili a lavorato-
re per 12 mensilità a carico delle aziende.

Nota operativa:

  • Contribuzione sintetica:
    • € 10,00 mensili per 12 mensilità a carico azienda
    • Iscritti: tutti i lavoratori del settore esclusi i quadri (quadri eventualmente coperti da altra cassa specifica)
  • Opportunità commerciali:
    • Offrire servizi di consulenza alle aziende per ottimizzare l’iscrizione e il versamento al fondo
    • Presentare piani integrativi per lavoratori interessati a maggior copertura sanitaria, aggiuntiva rispetto ad ALTEA
    • Valutare strumenti di gestione amministrativa semplificata per il versamento dei contributi
  • Aree di scopertura/integrazione:
    • Possibile inefficienza se ARCO diventasse anche fondo sanitario: opportunità di unificare servizi e ridurre costi
    • Lavoratori non iscritti o part-time potrebbero necessitare di adeguamento proporzionale dei contributi
    • Mancata verifica periodica dei versamenti → rischio di inadempienze aziendali
  • Spunti operativi concreti:
    • Monitorare che tutte le aziende versino correttamente i € 10,00 mensili
    • Preparare comunicazioni interne ai lavoratori sull’adesione automatica e sui benefici del fondo
    • Offrire opzioni di contribuzione volontaria per incrementare il piano sanitario integrativo
Polizze vita

Non Previste

Polizze infortuni

Non previste

Altre polizze

Non Previste

Quadri

Ni datori di lavoro sono tenuti ad assicurare il quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie mansioni. La suddetta responsabilità può essere garantita anche mediante sottoscrizione di apposita polizza

Bilateralità confederale

Le Parti, in relazione a quanto convenuto nell’Accordo Interconfederale del 1.8.2013, convengono di incontrarsi per il recepimento e le opportune armonizza-
zioni non appena verranno definite a livello confederale gli accordi in materia di bilateralità.