Previdenza Integrativa e Complementarefino al 31.12.2008 la contribuzione a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti sarà pari al 7% della retribuzione annua assunta a base della determinazione del TFR, entro un massimale di € 67.140,00 annui, di cui il 6% a carico del datore di lavoro e il 1% a carico del dirigente, mentre sulla parte della stessa retribuzione eccedente € 67.140,00 annui e fino a € 77.470,00 annui lordi sarà dovuto un contributo pari al 4%, di cui il 2% a carico del datore di lavoro e il 2% a carico del dirigente. Dall’1.1.2009 la contribuzione sarà pari al 7% della retribuzione assunta a base della determinazione del TFR, entro un massimale di € 100.000,00 annui, di cui il 6% a carico del datore di lavoro e l’1% a carico del dirigente. A integrazione della contribuzione di cui sopra e limitatamente all’anno 2014 è prevista una contribuzione una tantum di: a. € 600,00 a favore di ogni dirigente in forza sia alla data del 30.9.2013 che a quella dell’1.1.2014; b. € 400,00 a favore di ogni dirigente in forza alla sola data del 30.9.2013. I dirigenti iscritti alla data del 28.4.1993 a forme pensionistiche complementari possono optare per: a. scegliere di non versare il TFR maturato nell’anno al fondo pensione; b. versare una quota pari al 50%del TFR maturato nell’anno al fondo pensione; c. versare l’intera quota del TFR maturato nell’anno al fondo pensione. Per i dirigenti iscritti a forme pensionistiche complementari dopo il 28.4.1993, che non siano di prima occupazione a tale data, oltre alla quota prevista pari al 50% del TFR maturato nell’anno, possono conferire al Fondo pensione il 100% del TFR maturato nell’anno. Per i dirigenti di prima occupazione successiva alla data del 28.4.1993 è prevista l’integrale destinazione al fondo pensione degli accantonamenti annuali di TFR, posteriori alla iscrizione dei predetti dirigenti al rispettivo Fondo Pensione Nota operativa: Presenza di massimali contributivi (fino a € 100.000) → per dirigenti con retribuzioni superiori si genera gap previdenziale rilevante → opportunità per previdenza integrativa individuale (PIP / fondi aperti). Contributo azienda elevato (6%) ma limitato da massimale → possibilità di strutturare piani aggiuntivi fuori CCNL per dirigenti executive. Differenziazione su TFR (50% o 100%) → area di consulenza per ottimizzazione scelta TFR vs liquidità futura. Dirigenti “vecchi iscritti” con possibilità di non conferire TFR → rischio di bassa accumulazione previdenziale → intervento consulenziale mirato. Dirigenti post 1993 → maggiore conferimento TFR ma comunque non sempre sufficiente a mantenere tenore di vita → integrazione consigliata. Assenza di contribuzione su quota eccedente massimale → spazio per soluzioni di risparmio previdenziale fiscalmente efficienti. Possibilità di contribuzioni una tantum (come 2014) → spunto per proporre versamenti volontari ricorrenti o premi aziendali convertiti in welfare/previdenza. Azienda: leva per compensation evoluta (contributi extra, piani individuali dirigenti). Cross-selling: integrazione con polizze vita a contenuto finanziario e piani di accumulo per coprire il gap pensionistico.
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Assistenza integrativaa. il contributo complessivo annuo per garantire l’erogazione della prestazione sanitaria integrativa a favore dei dirigenti iscritti alla cassa di assistenza sanita- ria sarà pari a € 3.600,00, di cui € 3.400,00 dall’1.1.2014 a carico del datore di lavoro e di € 200,00 dall’1.1.2014 a carico del dirigente; b. la contribuzione annua al fondo sarà pari a € 2.000,00 dall’1.1.2014. Con Accordo del 7.11.2022 le Parti convengono, con decorrenza 1.1.2023, di mantenere inalterate le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa erogata a favore dei dirigenti in servizio e di mutare, secondo quanto indicato di seguito e negli schemi allegati al citato Accordo, le prestazioni a favore dei dirigenti in pensione e superstiti dei dirigenti nonché le estensioni ai componenti del loro nucleo familiare: – Garanzia Base Dirigenti in pensione e superstiti: € 3.750,00; – Garanzia Base + Integrazione Plus – Dirigenti in pensione e superstiti: € 4.200,00; – Garanzia – N – Dirigenti in pensione e superstiti: € 1.950,00 senza intervento Fondo Mutualistico. Nota operativa: Contributo sanitario molto elevato (€ 3.600 annui) → attenzione a effettiva qualità delle prestazioni vs costo → opportunità di analisi comparativa e ottimizzazione coperture. Ripartizione azienda/dirigente → possibile leva per proporre upgrade volontari a carico dirigente (coperture premium). Differenziazione prestazioni tra attivi e pensionati → rischio di peggioramento coperture in fase post-lavorativa → intervento con polizze sanitarie integrative dedicate pensionati. Presenza pacchetti modulari (Base / Plus / N) → spazio per consulenza personalizzata e scelta ottimale delle garanzie. Possibili scoperture su massimali elevati, cure specialistiche, network internazionale → target per clientela dirigente. Estensioni familiari variabili → opportunità per coperture sanitarie familiari su misura. Contributo separato al fondo (€ 2.000) → verificare coerenza tra contribuzione e prestazioni effettive. Azienda: costo welfare importante → possibilità di razionalizzazione e integrazione con soluzioni assicurative più efficienti. Cross-selling: integrazione con polizze LTC, malattie gravi e coperture sanitarie ad alto massimale per completare la protezione.
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Polizze vitaper ogni dirigente in caso di morte per qualsiasi causa il capitale liquidato è decrescente in funzione dell’età secondo quanto segue: a. fino a 40 anni: € 200.000,00 (€ 250.000,00 dall’1.1.2009); b. da 41 a 50 anni: il capitale di cui sopra decresce di € 5.165,00 (€ 5.000,00 dall’1.1.2009) ogni anno; c. da 51 a 60 milioni: il capitale di cui sopra decresce di € 2.582,00 ogni anno; d. oltre i 60 anni: € 100.000,00 (€ 150.000,00 dall’1.1.2009). Il dirigente concorre al contributo complessivo con € 77,00 annue (€ 80,00 dall’1.1.2009). In caso di invalidità permanente da malattia per ogni dirigente è fissato un capitale di € 300.00,00. La liquidazione avrà luogo a partire da un’invalidità superiore al 24% secondo quanto previsto dalla convenzione assicurativa stipulata dalla cassa assistenza. Il dirigente concorre al contributo complessivo con € 26,00 annue Nota operativa: Verifica coerenza capitali: confrontare il capitale assicurato con la retribuzione effettiva del dirigente, spesso superiore alla base convenzionale. Riduzione del capitale con l’età: controllare l’impatto sulle fasi di maggiore esposizione familiare e patrimoniale; valutare soluzioni integrative a capitale costante o temporanee caso morte. Invalidità da malattia: analizzare franchigie, definizioni contrattuali e tempi di liquidazione; valutare coperture aggiuntive più flessibili. Opportunità per l’azienda: usare le polizze vita come leva di welfare e retention, con piani personalizzati per dirigenti chiave.
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Polizze infortuniai dirigenti, sia per infortuni professionali che extraprofessionali, sono garantiti i seguenti capitali: a. in caso di morte: 5 volte la retribuzione lorda annuale del singolo dirigente fino a un massimale di € 450.000,00, elevati a € 600.000,00 a decorrere dall’1.1.2009; b. in caso di invalidità permanente: 6 volte la retribuzione lorda annuale del singolo dirigente fino a un massimale di € 500.000,00, elevati a € 700.000,00 a decorrere dall’1.1.2009. Il contributo è a totale carico del datore di lavoro Nota operativa: Polizza infortuni completa per dirigenti, copre sia infortuni professionali che extraprofessionali con massimali elevati. Interamente a carico azienda. Punti di attenzione / opportunità commerciali: Possibile integrazione per dirigenti con retribuzioni superiori ai massimali previsti. Analisi dei rischi extraprofessionali non coperti dalle polizze standard. Opportunità per soluzioni modulari con garanzie aggiuntive (es. invalidità parziale superiore ai massimali). Possibilità di differenziare copertura per dirigenti con ruoli particolarmente a rischio o trasferte frequenti.
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Altre polizzela responsabilità e le conseguenze di natura civile verso terzi conseguenti a colpa nello svolgimento delle funzioni del dirigente, sono a carico dell’azienda |
QuadriNon Previste |
Ente BilateraleNon previsto |