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Dirigenti cooperative – CNEL V032

Previdenza Integrativa e Complementare

fino al 31.12.2008 la contribuzione a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti sarà pari al 7% della retribuzione annua assunta a base della determinazione del TFR, entro un massimale di € 67.140,00 annui, di cui il 6% a carico del datore di lavoro e il 1% a carico del dirigente, mentre sulla parte della stessa retribuzione eccedente € 67.140,00 annui e fino a € 77.470,00 annui lordi sarà dovuto un contributo pari al 4%, di cui il 2% a carico del datore di lavoro e il 2% a carico del dirigente. Dall’1.1.2009 la contribuzione sarà pari al 7% della retribuzione assunta a base della determinazione del TFR, entro un massimale di € 100.000,00 annui, di cui il 6% a carico del datore di lavoro e l’1% a carico del dirigente. A integrazione della contribuzione di cui sopra e limitatamente all’anno 2014 è prevista una contribuzione una tantum di: a. € 600,00 a favore di ogni dirigente in forza sia alla data del 30.9.2013 che a quella dell’1.1.2014; b. € 400,00 a favore di ogni dirigente in forza alla sola data del 30.9.2013.
I dirigenti iscritti alla data del 28.4.1993 a forme pensionistiche complementari possono optare per: a. scegliere di non versare il TFR maturato nell’anno al fondo pensione; b. versare una quota pari al 50%del TFR maturato nell’anno al fondo pensione;
c. versare l’intera quota del TFR maturato nell’anno al fondo pensione.
Per i dirigenti iscritti a forme pensionistiche complementari dopo il 28.4.1993, che non siano di prima occupazione a tale data, oltre alla quota prevista pari al 50% del TFR maturato nell’anno, possono conferire al Fondo pensione il 100% del TFR maturato nell’anno. Per i dirigenti di prima occupazione successiva alla data del 28.4.1993 è prevista l’integrale destinazione al fondo pensione degli accantonamenti annuali di TFR, posteriori alla iscrizione dei predetti dirigenti al rispettivo Fondo Pensione

Nota operativa:

  • Presenza di massimali contributivi (fino a € 100.000) → per dirigenti con retribuzioni superiori si genera gap previdenziale rilevante → opportunità per previdenza integrativa individuale (PIP / fondi aperti).

  • Contributo azienda elevato (6%) ma limitato da massimale → possibilità di strutturare piani aggiuntivi fuori CCNL per dirigenti executive.

  • Differenziazione su TFR (50% o 100%) → area di consulenza per ottimizzazione scelta TFR vs liquidità futura.

  • Dirigenti “vecchi iscritti” con possibilità di non conferire TFR → rischio di bassa accumulazione previdenziale → intervento consulenziale mirato.

  • Dirigenti post 1993 → maggiore conferimento TFR ma comunque non sempre sufficiente a mantenere tenore di vita → integrazione consigliata.

  • Assenza di contribuzione su quota eccedente massimale → spazio per soluzioni di risparmio previdenziale fiscalmente efficienti.

  • Possibilità di contribuzioni una tantum (come 2014) → spunto per proporre versamenti volontari ricorrenti o premi aziendali convertiti in welfare/previdenza.

  • Azienda: leva per compensation evoluta (contributi extra, piani individuali dirigenti).

  • Cross-selling: integrazione con polizze vita a contenuto finanziario e piani di accumulo per coprire il gap pensionistico.

Assistenza integrativa

a. il contributo complessivo annuo per garantire l’erogazione della prestazione sanitaria integrativa a favore dei dirigenti iscritti alla cassa di assistenza sanita-
ria sarà pari a € 3.600,00, di cui € 3.400,00 dall’1.1.2014 a carico del datore di lavoro e di € 200,00 dall’1.1.2014 a carico del dirigente; b. la contribuzione annua al fondo sarà pari a € 2.000,00 dall’1.1.2014. Con Accordo del 7.11.2022 le Parti convengono, con decorrenza 1.1.2023, di mantenere inalterate le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa erogata a favore dei dirigenti in servizio e di mutare, secondo quanto indicato di seguito e negli schemi allegati al citato Accordo, le prestazioni a favore dei dirigenti in pensione e superstiti dei dirigenti nonché le estensioni ai componenti del loro nucleo familiare: – Garanzia Base Dirigenti in pensione e superstiti: € 3.750,00; – Garanzia Base + Integrazione Plus – Dirigenti in pensione e superstiti: € 4.200,00; – Garanzia – N – Dirigenti in pensione e superstiti: € 1.950,00 senza intervento Fondo Mutualistico.

Nota operativa:

  • Contributo sanitario molto elevato (€ 3.600 annui) → attenzione a effettiva qualità delle prestazioni vs costo → opportunità di analisi comparativa e ottimizzazione coperture.

  • Ripartizione azienda/dirigente → possibile leva per proporre upgrade volontari a carico dirigente (coperture premium).

  • Differenziazione prestazioni tra attivi e pensionati → rischio di peggioramento coperture in fase post-lavorativa → intervento con polizze sanitarie integrative dedicate pensionati.

  • Presenza pacchetti modulari (Base / Plus / N) → spazio per consulenza personalizzata e scelta ottimale delle garanzie.

  • Possibili scoperture su massimali elevati, cure specialistiche, network internazionale → target per clientela dirigente.

  • Estensioni familiari variabili → opportunità per coperture sanitarie familiari su misura.

  • Contributo separato al fondo (€ 2.000) → verificare coerenza tra contribuzione e prestazioni effettive.

  • Azienda: costo welfare importante → possibilità di razionalizzazione e integrazione con soluzioni assicurative più efficienti.

  • Cross-selling: integrazione con polizze LTC, malattie gravi e coperture sanitarie ad alto massimale per completare la protezione.

Polizze vita

per ogni dirigente in caso di morte per qualsiasi causa il capitale liquidato è decrescente in funzione dell’età secondo quanto segue: a. fino a 40 anni: € 200.000,00 (€ 250.000,00 dall’1.1.2009); b. da 41 a 50 anni: il capitale di cui sopra decresce di € 5.165,00 (€ 5.000,00 dall’1.1.2009) ogni anno; c. da 51 a 60 milioni: il capitale di cui sopra decresce di € 2.582,00 ogni anno; d. oltre i 60 anni: € 100.000,00 (€ 150.000,00 dall’1.1.2009). Il dirigente concorre al contributo complessivo con € 77,00 annue (€ 80,00 dall’1.1.2009). In caso di invalidità permanente da malattia per ogni dirigente è fissato un capitale di € 300.00,00. La liquidazione avrà luogo a partire da un’invalidità superiore al 24% secondo quanto previsto dalla convenzione assicurativa stipulata dalla cassa assistenza. Il dirigente concorre al contributo complessivo con € 26,00 annue

Nota operativa:

  • Verifica coerenza capitali: confrontare il capitale assicurato con la retribuzione effettiva del dirigente, spesso superiore alla base convenzionale.

  • Riduzione del capitale con l’età: controllare l’impatto sulle fasi di maggiore esposizione familiare e patrimoniale; valutare soluzioni integrative a capitale costante o temporanee caso morte.

  • Invalidità da malattia: analizzare franchigie, definizioni contrattuali e tempi di liquidazione; valutare coperture aggiuntive più flessibili.

  • Opportunità per l’azienda: usare le polizze vita come leva di welfare e retention, con piani personalizzati per dirigenti chiave.

Polizze infortuni

ai dirigenti, sia per infortuni professionali che extraprofessionali, sono garantiti i seguenti capitali: a. in caso di morte: 5 volte la retribuzione lorda annuale del singolo dirigente fino a un massimale di € 450.000,00, elevati a € 600.000,00 a decorrere dall’1.1.2009; b. in caso di invalidità permanente: 6 volte la retribuzione lorda annuale del singolo dirigente fino a un massimale di € 500.000,00, elevati a € 700.000,00 a decorrere dall’1.1.2009. Il contributo è a totale carico del datore di lavoro

Nota operativa:
Polizza infortuni completa per dirigenti, copre sia infortuni professionali che extraprofessionali con massimali elevati. Interamente a carico azienda.

Punti di attenzione / opportunità commerciali:

  • Possibile integrazione per dirigenti con retribuzioni superiori ai massimali previsti.

  • Analisi dei rischi extraprofessionali non coperti dalle polizze standard.

  • Opportunità per soluzioni modulari con garanzie aggiuntive (es. invalidità parziale superiore ai massimali).

  • Possibilità di differenziare copertura per dirigenti con ruoli particolarmente a rischio o trasferte frequenti.

Altre polizze

la responsabilità e le conseguenze di natura civile verso terzi conseguenti a colpa nello svolgimento delle funzioni del dirigente, sono a carico dell’azienda

Quadri

Non Previste

Ente Bilaterale

Non previsto