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Allevatori e consorzi zootecnici – CNEL A221

Previdenza Integrativa e Complementare

con decorrenza 1.7.2008 adesione al fondo Agrifondo. Contribuzione: 1,2% a carico del datore di lavoro commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento; 1,2% a carico del lavoratore commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento. Per i lavoratori che aderiscono ad altre forme di previdenza complementare, diverse da Agrifondo, non spetta alcun contributo a carico del datore di lavoro

Nota operativa:

  • Contribuzione al fondo Agrifondo limitata (1,2% lavoratore + 1,2% azienda) → possibile gap previdenziale; opportunità di proporre previdenza complementare integrativa (PIP).

  • Contributo aziendale riconosciuto solo in caso di adesione al fondo contrattuale → occasione per consulenza previdenziale sulla scelta tra fondo negoziale e soluzioni integrative individuali.

  • Sistema previdenziale standard di settore → spazio per integrazione con strumenti assicurativi di accumulo pensionistico e pianificazione di lungo periodo.

Assistenza integrativa

F.I.D.A.: la contribuzione al Fondo, come da seguente tabella:

FormulaAziendaDipendenteTotale
A108108216
A+B108268376
A+C108160268
A+B+C108320428
D60108732840

Con decorrenza dal 1.1.2023, la contribuzione è aggiornata sulla base della seguente tabella:

FormulaAziendaDipendenteTotale
A108108216
A+B120256376
A+C130138268
A+B+C130298428
D60130710840

I dipendenti assunti dall’1.1.2021 possono aderire a FIDA anche mediante la specifica formula 2021 che prevede, a fronte di un impegno minimo di 3 anni di
iscrizione alla formula A o superiori, la copertura del costo del primo anno di Formula A a carico dell’azienda. In caso di disdetta anticipata entro il terzo anno, l’azienda recupererà il costo della Formula A a suo carico per il primo anno.

Polizze vita

Non Previste

Polizze infortuni

Non previste

Altre polizze

i datori di lavoro provvederanno a stipulare una polizza assicurativa a favore dei dipendenti che con le mansioni svolte siano particolarmente esposti al rischio di responsabilità civile verso terzi. I datori di lavoro sottoscriveranno una polizza kasko destinata ai lavoratori che facciano abitualmente uso di auto propria nell’espletamento delle attività istituzionali

Quadri

i datori di lavoro provvederanno a stipulare una polizza assicurativa a favore dei quadri, a tutela del rischio di responsabilità civile verso terzi connessa all’esercizio delle funzioni a essi affidate

Ente Bilaterale

Non previsto