Previdenza Integrativa e ComplementareAgrifondo – La contribuzione al Fondo è fissata nell’1,2% della retribuzione imponibile, a carico del datore di lavoro e all’1,2% della retribuzione imponibile a carico del lavoratore. Il versamento dell’intera contribuzione dovrà essere effettuato in 2 rate di pari importo, la prima entro il 10.1 e la seconda entro il 30.6 di ogni anno. A decorrere dall’1.1.2022 e fino alla scadenza del CCNL (31.12.2023, prorogato al 31.12.2027), è istituito un contributo aggiuntivo in via sperimentale a carico del datore di lavoro pari ad € 10,00 mensili per ciascun lavoratore, da versare al Fondo. Per i quadri e gli impiegati iscritti ad AGRIFONDO all’1.1.2022, tale contributo è da considerarsi aggiuntivo a quello attualmente previsto a carico del datore di lavoro. Per gli impiegati e quadri che non risultino iscritti ad AGRIFONDO alla data dell’1.1.2022, il suddetto contributo comporta l’iscrizione degli stessi al Fondo medesimo. Il contributo in questione è finalizzato a rilanciare il fondo di previdenza complementare AGRIFONDO e la sua operatività è subordinata alla verifica del progetto da parte delle autorità vigilanti; in caso di mancata validazione del progetto, il relativo importo pari a € 10,00 mensili sarà destinato ad incremento retributivo con decorrenza dall’1.1.2022. Nota operativa: Contribuzione al fondo Agrifondo contenuta (1,2% lavoratore + 1,2% azienda) → possibile gap pensionistico; opportunità di proporre previdenza complementare integrativa (PIP). Contributo aggiuntivo sperimentale da €10/mese a carico dell’azienda → leva per consulenza previdenziale mirata a incrementare l’accantonamento e ottimizzare i benefici fiscali. Iscrizione obbligatoria per nuovi impiegati e quadri non iscritti → occasione per analisi della posizione previdenziale e proposta di integrazioni individuali. Sistema contrattuale standard e contributo condizionato a validazione del progetto → spazio per integrazione con strumenti assicurativi di lungo periodo e protezione del capitale previdenziale.
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Assistenza integrativaFondo sanitario impiegati agricoli, FIA Sanitario: son iscritti al Fondo tutti i quadri e gli impiegati ai quali si applica il CCNL. Il contributo del datore di lavoro è di € 470,00 (€ 520,00 dall’1.1.2025), complessivi annui (da versarsi in 2 rate, entro il 10.1 ed entro il 30.6), trattenendo semestralmente sulla retribuzione del dipendente la quota contributiva anticipata per il medesimo. Il dipendente, sempre a decorrere dall’1.1.2017, è invece tenuto al versamento annuo di € 100,00, anche per le spese di gestione e sviluppo del Fondo Nota operativa: Contributo sanitario contenuto (€470–€520 azienda + €100 lavoratore annui) al fondo FIA Sanitario → possibile copertura sanitaria limitata; opportunità di proporre polizze sanitarie integrative individuali o familiari. Prestazioni standard del fondo → spazio per integrazione su aree parzialmente coperte (odontoiatria, alta diagnostica, long term care). Contributo dilazionato in due rate → occasione per valutazione del corretto pagamento e proposta di soluzioni semplificate o welfare aziendale. Sistema contrattuale di base → leva commerciale per sviluppo di programmi di integrazione sanitaria e piani di welfare dedicati a impiegati e quadri.
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